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mercoledì 12 ottobre 2011

W

La W (chiamata doppia vu o vu doppia in italiano, o anche doppia vi o vi doppia) è la ventitreesima lettera dell'alfabeto latino moderno.
Inoltre, [w] rappresenta una consonante approssimante labiovelare sonora nell'alfabeto fonetico internazionale; una "w" rovesciata rappresenta anche una fricativa labiovelare sorda.
Non fa parte dell'alfabeto italiano ed è presente solo in parole prestate da altre lingue. Nelle sigle di uso comune in italiano viene per brevità chiamata vu o vi come se fosse una V (es. WWF: "vu vu effe").[1]

K

K (chiamata cappa in italiano) è l'undicesima lettera dell'alfabeto latino. Essa rappresenta anche la lettera kappa dell'alfabeto greco e la ka dell'alfabeto cirillico; inoltre, [k] rappresenta una consonante occlusiva velare sorda nell'alfabeto fonetico internazionale. Non fa parte dell'alfabeto italiano ed è presente solo in parole prestate da altre lingue.

Z

La Z (chiamata zeta in italiano) è la ventunesima e ultima lettera dell'alfabeto italiano e la ventiseiesima e ultima dell'alfabeto latino. Nella sua forma maiuscola rappresenta anche la lettera zeta dell'alfabeto greco, mentre nella sua forma minuscola una consonante fricativa alveolare sonora nell'alfabeto fonetico internazionale, dove è il simbolo corrispondente alla s sonora dell'italiano, come nella parola "rosa".

V

V (chiamata vu in italiano: meno bene vi[1]) è la ventesima lettera dell'alfabeto italiano e la ventiduesima dell'alfabeto latino. [v] indica una consonante fricativa labiodentale sonora nell'alfabeto fonetico internazionale. Nella lingua spagnola, la V intervocalica è invece fricativa bilabiale sonora e rappresenta il suono IPA [β].

U

La U è la diciannovesima lettera dell'alfabeto italiano e la ventunesima dell'alfabeto latino.
[u] nell'alfabeto fonetico internazionale è il simbolo usato per rappresentate una vocale posteriore alta ("chiusa") e arrotondata ("procheila").

T

T (chiamata ti in italiano) è la diciottesima lettera dell'alfabeto italiano e la ventesima dell'alfabeto latino moderno. Tâw era l'ultima lettera dell'alfabeto semitico occidentale - e dell'alfabeto ebraico. Il valore sonoro del Taw semitico, della Tαυ (tau), e della T etrusca e latina era [t]. Il simbolo corrisponde inoltre alla lettera tau dell'alfabeto greco, alla te dell'alfabeto cirillico e a una consonante occlusiva alveolare sorda nell'alfabeto fonetico internazionale.

S

S o s ( in italiano esse /'ɛsse/) è la diciassettesima lettera dell'alfabeto italiano e la diciannovesima in quello latino.
[s] è anche il simbolo usato nell'alfabeto fonetico internazionale per indicare una consonante fricativa alveolare sorda.

R

La R (chiamata erre in italiano) è la sedicesima lettera dell'alfabeto italiano e la diciottesima dell'alfabeto latino moderno. Una R rovesciata (Я) è il simbolo della lettera ja nell'alfabeto cirillico; tale simbolo è poi usato in vari modi nell'alfabeto fonetico internazionale: [r] indica una consonante vibrante alveolare, [R] una vibrante uvulare.

Q

Q o q è la quindicesima lettera dell'alfabeto italiano e la diciassettesima dell'alfabeto latino, in italiano il suo nome esteso è cu (/ku/), ma viene talvolta scritto anche qu,[1] mantenendo inalterata la pronuncia.
/q/ rappresenta anche una consonante occlusiva uvulare sorda nell'alfabeto fonetico internazionale.

P

P (chiamata pi in italiano) è la quattordicesima lettera dell'alfabeto italiano e la sedicesima dell'alfabeto latino.
Il simbolo rappresenta anche la lettera rho nell'alfabeto greco e la er in quello cirillico. [p] è il simbolo di una consonante occlusiva bilabiale sorda nell'alfabeto fonetico internazionale.